Punta Campanella - Massa Lubrense (Na) 03 Marzo 2013

Termini - Monte San Costanzo - Punta Campanella

Uno dei più belli e suggestivi sentieri della Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana , e forse anche uno dei più impegantivi, da percorrere con calma per assaporare le bellezze della natura e dei paesaggi che offre, respirando l'aria marina che, sia esso con vento, i cui effetti si vedono ad occhio sulle rocce, e leggera brezza, sale dal basso..e poi il rumore delle onde sulle rocce, lo stridio e schiamazzo dei gabbiani, il passare e flettere le onde dei natanti, il nuoto a pelo d'acqua dei delfini....
La vista spazia dall'estremo opposto del Golfo di Napoli e le isole di Ischia e Capri fino alla costa Cilentana , con Capo Palinuro .
Tutte cose che ti fanno restare affascinato e dimenticare la stanchezza del percorso affrontato.
..Subito dopo il piccolo paesino di Termini ...Lasciati la strada ed il caos quotidiano, parcheggiato sotto l'ombra della piccola pineta, abbiamo intrapreso l'ascesa al Monte San Costanzo , sormontato dalla piccola chiesetta da cui prende il nome. Estasiati dallo spettacolo che dalla sommità veniva offerto ai nostri occhi....lo sguardo si estendeva dal Golfo di Napoli a quello di Salerno ....ed inoltre tutto era pace e serenità, il caos ed il ritmo frenetico quotidiano sembrava lontano da noi centinaia di chilometri.....Sebbene con rammarico, abbiamo dovuto lasciare tutto quello spettacolo e quella tranquillità, per iniziare la discesa verso la punta estrema della favolosa Penisola Sorrentina .....Dopo un piccolo strappetto in salita e seguendo il sentiero CAI n 300 a sinistra del Monte S. Croce , prestando molta attenzione, lo spettacolo diveniva sempre più affascinate....sotto la piccola Baia di Jeranto , di fronte si incominciavano a delineare le sagome dei faraglioni di Capri . Scendendo man mano lungo il crinale, prestando attenzione alle tracce rimanenti della passata attività umana, con piccoli ripari in pietra e dei muretti a secco resti di vecchi terrazzamenti, non tralasciando ogni tanto di osservare la poca fauna e flora esistente....tra arbusti di ginepro, mirto e lentisco...qualche cavalletta, delle lucertole e dei sparuti passeri...mentre nell'aria si librava una coppia di falchi.
Prestando sempre attenzione al sentiero che a tratti era impervio ed a strapiombo sul mare, tra pietre erose dalla salsedine e dal vento, che assumevano delle strane forme aguzze....siamo infine giunti alla meta: Punta Campanella .
...Altro meraviglioso spettacolo, la Baia di Jeranto con le sue grotte e piccoli anfratti...Capri in tutta la sua maestosità.
Dopo una piccola sosta sull'estrema punta, ai piedi delle mura della Torre Minerva , e dei vecchi insediamenti militari e del faro, assaporando l'aria del mare, ascoltando lo stridere dei gabbiani...e scambiando quattro chiacchiere con altri amanti della natura, osservando il ritorno delle poche barche di pescatori, a malincuore abbiamo intrapreso la strada per il rientro.
Molto più agevole rispetto al sentiero precedente che tra vari terrazzamenti di agrumi ed ulivi ci ha portati di nuovo al punto di partenza...giusto in tempo per ammirare un favoloso tramonto su Capri ....E dopo....
dopo è stato un ritornare allo stesso caos e ritmo frenetico quotidiano da cui per circa 8 ore eravamo sfuggiti.
(Raffaele)
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